“Non ti svegliare. Finché dormi sei il mio segreto. Da sveglio, sarai vero. E di tutti.”
Magnifica Presenza (Ferzan Özpetek)
(via crazybutterflywings)
“Non ti svegliare. Finché dormi sei il mio segreto. Da sveglio, sarai vero. E di tutti.”
Magnifica Presenza (Ferzan Özpetek)
(via crazybutterflywings)
La prima impressione che Camera con vista di Edward Morgan Forster mi ha suscitato è stata quella di essere una storia dal ritmo un po’ lento, proprio di una narrazione ricca di dialoghi che, in genere, non è del tipo che preferisco. Fortunatamente questa considerazione è stata presto confinata alla fine della prima parte del romanzo, e definitivamente abbandonata con l’inizio della seconda, più avvincente ed efficace, che parte nel momento in cui il lettore comincia a domandarsi quando e in che modo l’accenno di intimità tra la timorosa borghese Lucy Honeychurch e il passionale e anticonformista George Emerson possa evolversi in vero e proprio amore, maturo e conscio (delle malelingue). E’ interessante notare come l’Italia, in particolare Firenze, giochi un ruolo fondamentale nella formazione sentimentale dei protagonisti, e in che modo venga rievocata e rimpianta come terra di libertà e indipendenza, una volta che la scena si sposta in un’Inghilterra ottusa e dalla mentalità chiusa. Sarà Lucy a ribellarsi, prima interiormente e poi espandendo sempre più il suo credo, alle convenzioni di quel mondo e a voltare le spalle ad un destino già stabilito, trasformandosi da bozza incerta di un’opera d’arte a vera e propria eroina sentimentale, consapevole della sua indipendenza e delle sue ragioni amorose.
Quattro ciliegie.
(Fonte: apparizioniprovvisoriedinfinito)
(Fonte: aerithy, via trading-a-i-r)
quando un atto di gentilezza ti fa arrossire il cuore…(piú un sorriso e pasticcini in regalo)
(Fonte: shesleepwalker)
Primo Maggio
(via endless-woods)
(via sexual-passion)
(via combinaguai)